Proteine

DI QUANTE PROTEINE HO BISOGNO GIORNALMENTE?

Dallo schema sottostante si evince che  non esiste una quantità precisa, ma un range di riferimento che dipende dall’intensità e dal volume dell’attività fisica praticata.

Solo personale qualificato è in grado di stabilire con estrema precisione il fabbisogno proteico di un atleta.

Una volta stabilito questo importante prerequisito, è fondamentale fissare i 3 punti sui quali scegliere le fonti proteiche alimentari più opportune:

  1. Partendo dal presupposto che per una dieta variata ottimale, è importante conoscere quali sono i cibi da limitare per ridurre i fattori di rischio di eventuali patologie.
  2. Essere a conoscenza che alcune tipologie di alimenti offrono fonti proteiche di migliore qualità rispetto ad altre.
  3. Comprendere la distribuzione di questo macronutriente durante la giornata, anche in base al momento in cui si fa sport

LA QUALITA’ DELLE PROTEINE

Le proteine sono formate da amminoacidi, di cui 9 “essenziali” (cioè devono essere introdotti necessariamente con la dieta) e 11 “non essenziali” (che il nostro corpo è in grado di sintetizzare partendo da altri amminoacidi).

È quindi fondamentale assumere non solo una quantità di proteine adeguate, ma anche una tipologia tale da assicurare tutti gli amminoacidi essenziali necessari all’organismo.

In generale, si tende a considerare le proteine animali come ricche di tutti gli amminoacidi necessari, mentre le proteine vegetali come una fonte più povera in quanto a completezza di amminoacidi essenziali.

Ultimo fattore da considerare quando si parla di fonti alimentari è la distribuzione e la tempistica di assunzione.

Quali sono le fonti migliori in base ai fabbisogni che si vengono a presentare durante la giornata (durante i pasti, dopo sforzo, prima di andare letto, ecc.)?

A  questa domanda abbiamo risposto nel precedente articolo

 

 

 

Vuoi Imparare a correre
Contattaci Ora!

Non fermarti qui

Continua ad esplorare

metabolismo energetico

Come consumare più grassi a scopo energetico modificando l’apporto alimentare    Aumentando l’apporto calorico dei lipidi e diminuendo quello di carboidrati (mantenendo comunque costanti le calorie

La camminata punta-punta

La camminata punta-punta Consiste nel camminare appoggiando il piede a terra prevalentemente con l’avampiede (non vuol dire camminare sulle punte); questo gesto, ha una maggior coincidenza biomeccanica

Salto della corda

Salto della corda Questo movimento, che allena prevalentemente la stiffness (elasticità e reattività neuromuscolare), la ritengo una qualità particolarmente importante negli sport in cui si corre. Ma

Questo sito usa Cookie di Analytics per raccogliere dati in forma aggregata e cookie di terze parti per migliorare l'esperienza utente. Generalmente i servizi non rilasciano cookie a meno che l'utente non usi espressamente il servizio