Periostite tibiale

PERIOSTITE TIBIALE

Termine utilizzato per descrivere diversi situazioni caratterizzate da dolore alla zona interno/mediale o anteriore della tibia in particolar modo a metà della lunghezza della stessa.

Per chi corre, la maggior parte delle volte il dolore è dovuto ad un processo infiammatorio al periostio che rivolge la tibia nella zona in cui si inseriscono soleo e tibiale posteriore.

CAUSE:

rigidità o debolezza generica a carico delle strutture muscolotendinee del polpaccio (in particolar modo a carico del soleo e del tendine d’achille) che non permettono di ammortizzare in maniera sufficientemente elastica gli impatti al suolo.

Altre cause/concause anatomiche sono l’eccessiva pronazione, le dismetrie e il soprappeso.

Tra le cause fisiologiche ricordiamo l’incremento eccessivo del carico (per intensità e/o volume) soprattutto se effettuato interamente su asfalto o con molte discese.

COSA PUO’ FARE IL PODISTA:

ai primi sintomi è consigliabile fermarsi per 5-7 giorni, applicando ghiaccio e riprendendo a correre per pochi Km alla volta su superfici
pianeggianti e morbide.

Nel caso in cui i sintomi dovessero continuare è consigliabile rivolgersi a personale qualificato, in particolar modo per una diagnosi differenziale con altre patologie possibili.

RITORNO ALLA CORSA e PREVENZIONE:

solitamente chi prende in cura questo tipo di infortunio dovrebbe essere in grado di individuare le cause (in particolar modo quelle anatomiche, se ci sono) e consigliare un’adeguata prevenzione secondaria.

In particolar modo se la causa è stata primariamente dovuta all’eccessiva rigidità, è importante ricercare con l’allenamento e l’allungamento muscolare un’adeguata elasticità muscolare del compartimento del polpaccio.

ricordiamo infatti che l’elasticità ideale è data dal giusto compromesso tra estensibilità e forza degli arti inferiori, quindi un corretto adeguamento tra gli allenamenti neuromuscolari e lo stretching è in grado di assicurare un livello ottimale di elasticità.

A livello anatomico, se la causa è stata dovuta all’iperpronazione è da considerare l’utilizzo di plantari adeguati.

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