La maratona

Parlare della Regina delle distanze, significa aprire la porta ad un mondo dalle mille sfaccettature che non possiamo certo riassumere in poche righe.
Perciò, in questo contesto mi limiterò ad esporvi a grandi linee quella che è la preparazione di base secondo me.
Tanto per capire la complessità di questo argomento, pongo subito una domanda cruciale:

“Qual è il numero giusto di settimane per prepararsi a dovere per la MARATONA?”
Per rispondere a questa basilare domanda, dobbiamo considerare molte variabili.
Ritengo che in 6-8 mesi si riesce a costruire un’ ottima base per correre la maratona senza particolari problemi.
Mi riferisco ovviamente ai podisti che corrono almeno da un anno in maniera continuativa.
Qualcuno potrebbe storcere il naso, ma i tempi lunghi presuppongono un adattamento molto graduale di tutte le strutture cartilaginee, tendinee ed osteo articolari del nostro apparato loco motore.

A quale ritmo correre la maratona?
Solitamente, la si corre ad un ritmo che sta tra il ritmo medio e quello della SAE(soglia aerobica).
In termini qualitativi, si puo’ dire che si corre ad un ritmo nel quale la produzione di acido lattico sta tra 2 millimoli per litro e 3 millimoli per litro.
Quali sono i mezzi di allenamento per la maratona?
Non mi dilungherò in questa parte perchè l’argomento è già stato affrontato in un altro articolo quando abbiamo affrontato il tema della potenza lipidica.
Molto utilizzate sono le ripetute sui 1000 e 2000 con recupero di corsa sostenuta a ritmo medio o di ritmo maratona.
I lunghissimi sono un altro allenamento tipo per il maratoneta; il kilometraggio puo’ arrivare anche al 90% della lunghezza della gara(dipende dall’atleta che stiamo allenando, dal suo grado di allenamento e dalle sue caratteristiche fisiche e di recupero).
Per quanto riguarda il ritmo da tenere, cerco sempre che si avvicini o coincida con quello gara per una buona metà della seduta, proprio per cercare gli adattamenti specifici.
Tengo a precisare che il piano di allenamento che propongo ai miei atleti tiene conto di moltissime altre variabili che non posso certo enumerare in poche righe.
Resto a disposizione per tutti gli approfondimenti.

Alberto Biscardi


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