Le calze compressive

Le calze compressive sono diventate oggi parte integrante di gare ed allenamenti della maggior parte dei runner.

Chi le utilizza, evidenzia come queste permettano di percepire un minor disagio a livello dei polpacci e una maggior resistenza all’affaticamento di questi gruppi muscolari.

Non solo, diversi podisti le indossano anche per ridurre il rischio di infortuni ai muscoli della gamba.

Ma la percezione della loro efficacia è corredata da prove scientifiche?

È certo che queste non rappresentano solamente una “moda”, in quanto sono la categoria di accessori più utilizzata (ad esclusione di scarpe ed abbigliamento) da diverso tempo dai runner.

Di fatto, indubbiamente c’è del concreto sugli effetti che questi permettono di percepire, con differenze tra soggetto e soggetto.

Quello che credo sia importante invece, è cercare di capire quali possano essere le caratteristiche fondamentali affinchè si possa avere la garanzia di trovarsi davanti ad un prodotto di qualità.

Infatti, inizialmente erano pochi i brand che le distribuivano, alcuni dei quali dedicavano l’intera produzione e ricerca a questa tipologia di prodotti.

Oggi troviamo le calze compressive anche tra i cataloghi dei marchi di scarpe ed abbigliamento.

Quindi credo sia più che mai necessario che l’utente sappia districarsi tra i vari prodotti facendosi le giuste domande (anche in relazione ai costi), ed avendo le risposte più adeguate.

Più specificatamente:

  • Quando questi prodotti sono effettivamente utili?
  • Aiutano veramente a prevenire gli infortuni?
  • Come riconoscere un paio di calze compressive di qualità?
  • Quali sono i migliori prodotti?
  • Cosa dicono le varie ricerche sul loro utilizzo?

Bene, in questo post daremo la risposta a tutte queste domande.

Iniziamo dall’ultimo quesito, grazie al quale potremo successivamente avere gli elementi per soddisfare anche gli altri.

Prima di passare alla rassegna bibliografica, preciso che andremo ad analizzare solo i prodotti specificatamente indicati per i runner (o sportivi in generale) e non le calze a compressione per uso medico e terapeutico.

Studi e razionale del loro utilizzo

Affinchè il mondo della ricerca possa dare risposte certe, sono necessari tantissimi studi con esiti univoci.

Per questo motivo, ad oggi abbiamo poche certezze, ed ancora diversi dubbi.

Ma andiamo ad analizzare nel dettaglio, prendendo spunto dalle ultime revisioni pubblicate, cioè quella di Engel et al 2016 e di Mota et al 2020.

Effetti di maggior rilevanza statistica

  • Riduzione delle vibrazioni muscolari: come abbiamo visto nel nostro articolo sull’argomento, un eccesso di vibrazioni è in grado di inibire l’elasticità muscolare, ma può avere anche implicazione nell’insorgenza di infortuni da sovraccarico (Broatch et al 2020).

Indossare le calze compressive riduce le vibrazioni muscolari che, quando in eccesso, possono incrementare il rischio di infortuni e peggiorare la percezione della fatica.

  • Riduzione del livello di infiammazione ed accumulo di cataboliti se indossati dopo lo sforzo.
  • Riduzione del dolore/fastidio post esercizio se indossati dopo lo sforzo (probabilmente dovuto alla riduzione dell’infiammazione)

Effetti di minor (o ininfluente) rilevanza statistica

  • Riduzione della percezione della fatica ai muscoli delle gambe, con conseguente possibile miglioramento della resistenza allo sforzo.
  • Miglioramento dell’Economia di Corsa (che si può paragonare al consumo litri/Km di un’auto) dovuto anche ad una possibile influenza positiva nei confronti della biomeccanica di corsa.

calze compressive effetti

Da questi risultati, emerge come siano fondamentalmente 2 le variabili su cui hanno influenza questi accessori:

  •  la riduzione delle vibrazioni
  • miglior ritorno venoso (minor accumulo di edema); probabilmente, quest’ultimo fattore è anche associato ad un miglioramento del funzionamento della “pompa venosa”.

Ma gli effetti non sono gli stessi per tutti i podisti.

Quali possono essere le variabili che inducono un runner ad avere più benefici rispetto ad un altro?

Sostanzialmente sono 2:

  • La prima sono le caratteristiche neuromuscolari.

Semplificando: le vibrazioni muscolari indotte dall’appoggio del piede al suolo stimolano la risposta elastica (cioè l’oscillazione muscolare), ma quando le vibrazioni sono eccessive (cioè per soggetti con qualità neuromuscolari inadeguate), tendono ad inibire l’elasticità.

In questi casi, la compressione del ventre muscolare (delle calze) aiuta a ridurre le vibrazioni e quindi a percepire un minor disagio/fatica.

  • La seconda condizione nella quale può esserci un beneficio nell’indossare le calze compressive, è per quei soggetti che presentano un precoce affaticamento dei polpacci mentre corrono.

Il miglioramento della circolazione indotto dall’utilizzo di queste calze può aiutare a smaltire i cataboliti che inducono la fatica nei soggetti con livelli di forza e resistenza muscolare inadeguata.

vibrazioni muscolari

Immagina tratta dal libro MOVIMENTO di G. Betti, A. Castellani e R. Piga

Com’è possibile intuire, in entrambi i casi citati sopra, l’utilità è riferita a situazioni in cui le componenti di forza, stiffness o resistenza muscolare locale dei polpacci sono inadeguate.

Infatti, è estremamente raro vedere Top Runner (cioè soggetti adeguatamente allenati, anche dal punto di vista neuromuscolare) che utilizzano queste calzature.

Questi prodotti sono spesso indossati invece da Trailer amatori (perché le sollecitazioni delle discese e la lunghezza di queste gare sollecitano particolarmente i polpacci) e in alcuni casi da saltatori/triplisti (per ridurre in parte le vibrazioni).

Queste considerazioni dovrebbero portare alla luce alcune lacune metodologiche dell’allenamento amatoriale, che spesso porta a trascurare le componenti neuromuscolari del movimento.

Da qui è possibile comprendere come l’utilizzo degli indumenti compressivi, può portare (solo nei casi citati sopra) un vantaggio, che non va comunque a colmare le lacune neuromuscolari che, se presenti, incrementano il rischio di infortuni.

Per questo motivo, la cura dell’allenamento muscolare nelle varie forme  è essenziale per ridurre il rischio di infortuni, migliorare le prestazioni e percepire minore fatica mentre si corre.

 

Non fermarti qui

Continua ad esplorare

Corsa e Cartilagini

No, la corsa non consuma la cartilagine. Rafforza le articolazioni. Una nuova analisi di numerosi studi fa luce su come, contrariamente alla credenza popolare, la

L’ultimo mese prima della maratona

Le maratone autunnali sono incombenti e decine di migliaia di corridori si stanno finalmente preparando a fare la fila per vedere cosa possono fare dopo

Sua maestà la proteina

La proteina Regola 1: Punta in alto Come corridore, probabilmente non hai bisogno di riempire tante proteine come Arnold Schwarzenegger durante il suo periodo di

i cANALI PODCAST DOVE ASCOLTARCI

ci trovi anche su

Iscriviti alla newsletter

Se vuoi entrare a fare parte della famiglia di obiettivo running iscriviti alla newsletter in modo da accedere prima a promozioni e sconti

Questo sito usa Cookie di Analytics per raccogliere dati in forma aggregata e cookie di terze parti per migliorare l'esperienza utente. Generalmente i servizi non rilasciano cookie a meno che l'utente non usi espressamente il servizio