L’appoggio del piede e le sue conseguenze

L’appoggio del piede durante la corsa

Si è portati a credere che correndo appoggiando sull’avampiede o sul mesopiede si corra meglio.
Questo tipo di credenza è spesso data dal vedere correre i Top Runner, soprattutto nelle gare in pista.

Ma è una credenza corretta?

La risposta non è categorica!
Sarebbe utile considerare alcuni aspetti, che affronteremo con il proseguio dell’articolo

  • Atterrando sull’avampiede (o sul mesopiede) incrementa il carico di lavoro sulla muscolatura che agisce sulla caviglia ( i polpacci), sul tendine d’achille e diminuisce il carico sul ginocchio.
  • Atterrando sul tallone è minore il carico sulla muscolatura che agisce sulla caviglia, ma è maggiore il carico sul ginocchio, sulla tibia e sul rachide.

Quello che emerge , è che impattando con il tallone, a soffrire sono maggiormente le strutture ossee ed articolari come ginocchio, tibia e schiena, di conseguenza il rischio di infortuni a queste strutture aumenta.
Di contro, impattando con mesopiede/avampiede si sollecita maggiormente la muscolatura dei polpacci ed il tendine d’achille; questo permette di sfruttare maggiormente la spinta durante la corsa (non a caso chi corre più veloce impatta prevalentemente su queste strutture), ma richiede più forza e stiffness per riuscire a sostenere questo tipo di corsa e tenere basso il rischio di infortuni a polpacci e tendine d’achille.


Nell’immagine sopra, balza subito all’occhio la differenza tra questi due triatleti.

  • Il primo a sx ha una corsa con appoggio sul mesopiede e il piede appoggia poco distante dalla linea di riferimento verde(  baricentro)
  • il secondo a dx invece ha una corsa in overstriding( il ginocchio è quasi completamente disteso) e il piede appoggia sul tallone molto più distante dal baricentro.

Nell’immagine sotto invece troviamo la differenza tra un mezzofondista ed un ultratrailer che stanno correndo a ritmi elevati.


Indipendentemente dall’impatto del piede, è un’elevata distanza tra il piede (solitamente si prende come riferimento il malleolo) e la proiezione del baricentro (la linea che scende appena dietro l’ombelico) a determinare i “guai maggiori”, cioè un’eccessiva frenata nel momento dell’impatto (con relativa perdita di velocità) e un “trauma” più elevato in grado di incrementare il rischio di infortuni.
Il fenomeno di appoggiare con il piede troppo avanti rispetto al baricentro è definito overstriding.
la maggior parte degli amatori corre con questo difetto, di conseguenza rappresenta un grande margine di miglioramento per quanto riguarda la tecnica di corsa.
Per migliorare  l’efficienza della corsa, dobbiamo capire su che fronti lavorare:

  • forza muscolare
  • velocità
  • stifness
  • tecnica di corsa( skip, corsa calciata dietro, corsa calciata avanti)

Indubbiamente ogni atleta è diverso e quindi solo una programmazione personalizzata e mirata può portare a migliorare  certi aspetti!

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