I Limiti della palestra e dei corsi collettivi

L’attività aerobica che non porta ad un livello di allenamento minimo (tale da consentire il superamento del fitness test di cui abbiamo già parlato ) apporta benefici molto piccoli per la salute e la qualità di vita in generale.

Purtroppo chi pratica esclusivamente un allenamento aerobico in palestra spesso è vittima del sottoallenamento, non è in grado, cioè, di superare il fit-test.

I limiti del cardiofitness

Due sono i grossi limiti del cardiofitness:

  1. le macchine da cardiofitness non sono adatte per un allenamento sufficientemente intenso;
  2. gli istruttori molto spesso non danno realmente un obiettivo raggiungibile in un certo tempo

Il primo punto è chiaro se pensiamo che una seduta di allenamento mediamente dovrebbe durare 1 ora.

Stare 1 ora su un tapis roulant o su una ciclette, praticando un’attività sufficientemente intensa, è psicologicamente devastante e molto difficilmente praticabile a lungo termine. In alcune palestre ciò è addirittura impossibile, visto che non si possono occupare per più di 30 minuti le macchine da cardiofitness!

Perchè un allenamento sia producente si dovrebbero raggiungere dei livelli di intensità tali da produrre una pozza di sudore sotto alla macchina che stiamo utilizzando…..ed invece quanti ne vedete in palestra che si allenano così?

Il secondo punto nasce sia da errate convinzioni del personal trainer che imposta un programma di allenamento basato su frequenze cardiache non allenanti, per esempio quando si dice di non superare i 120 battiti “così si consumano i grassi” (peccato che se ne consuma una piccola quantità); altro fattore da non sottovalutare è quello che, per non perdere i clienti che non si sognano nemmeno di fare fatica, li si illude che un’attività blanda possa dare benefici effettivi.

Per quanto riguarda i corsi collettivi,il problema è dovuto alla disomogeneità delle classi: spesso la maggior parte dei corsisti hanno uno stato di forma pessimo e praticano ad intensità ridicole: così non si è certo messi nella condizione di dare il massimo (si tira a campare… Chi me lo fa fare di fare fatica), l’insegnante non può di certo calcare la mano con il risultato che l’intensità dell’allenamento è bassissima, è allenante forse solo per una sessant’enne sedentaria.

Spesso chi fa attività di gruppo dice di divertirsi e di preferire tali attività alla corsa, al nuoto o alla bicicletta: perché non essere sinceri con se stessi ammettendo che nuotare, correre e pedalare è molto più faticoso e si preferisce non far fatica illudendosi di fare sport?

 

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