Functional Training (Allenamento Funzionale)

Il functional training, o allenamento funzionale, sta diventando rapidamente il metodo di allenamento più utilizzato, sia dagli sportivi professionisti che da quelli amatoriali; sia come metodo di allenamento fine a se stesso, che per la preparazione atletica.

. Attrezzi come il TRX, le kettlebell, le fitball, le palle mediche, che fino a qualche anno fa erano pressoché sconosciuti ai più, ora sono sulla bocca di tutti e sempre più spesso stanno facendo capolino nelle palestre, rubando spazio alle macchine tradizionali.

Cosa si intende per “functional training”?

Il termine “functional training” significa letteralmente “allenamento funzionale”. Il termine “funzionale” significa “che concerne le funzioni che una persona, una cosa, un ente deve svolgere“; o anche “inerente alla funzione richiesta“.

Un’altra definizione descrive il functional training come un allenamento che si focalizza sul movimento: lo scopo dell’allenamento non è quello di allenare il singolo muscolo o la singola caratteristica (forza, coordinazione motoria, mobilità etc), ma movimenti complessi che includono in sé molteplici abilità, che vengono allenate tutte insieme.

Dunque, secondo il functional training non ha senso parlare di allenamento del muscolo, ma piuttosto bisogna ragionare in termini di movimento del corpo, di catene cinetiche e non di singoli muscoli, e ragionare in questi termini significa focalizzarsi sul far lavorare i vari muscoli in sincronia, piuttosto che isolare il singolo muscolo al fine di stressarlo al massimo.

L’idea alla base del functional training è la seguente: le attività che l’uomo svolge quotidianamente, nonché tutte le attività sportive, sono composte da movimenti che per essere svolti al meglio necessitano di molteplici abilità: coordinazioneequilibrioforzaprecisioneagilitàresistenzapropiocettività. Un allenamento finalizzato al miglioramento della prestazione nello svolgimento di tali attività deve coinvolgere tutte queste abilità.

Il functional training in pratica

L’allenamento funzionale presenta le seguenti caratteristiche:

  • predilige esercizi a corpo libero o con pesi liberi;
  • predilige esercizi multiarticolari;
  • si concentra molto sull’allenamento del “core”;
  • prevede l’allenamento dell’equilibrio e della coordinazione.

Gli ultimi due punti sono ottenuti allenando l’organismo in un contesto “instabile”. Al contrario delle macchine, dove lo scopo è quello di isolare il movimento in modo tale che non ci sia possibilità di errore, nel functional fitness il soggetto è posto volontariamente in condizioni precarie di equilibrio, per sollecitare l’organismo in modo organico, reclutando anche i muscoli profondi, che stabilizzano le articolazioni e mantengono l’equilibrio, e che vengono utilizzati molto poco nell’allenamento tradizionale. Gli esercizi utilizzati dovrebbero quindi mimare nel modo più efficace il contesto in cui si svolgono le attività quotidiane, nonché le attività sportive.

Gli strumenti tipicamente utilizzati nel functional training sono:

  • pesi liberi (bilanceri, manubri, kettlebell)
  • swiss ball (o fit ball)
  • elastici
  • allenamento in sospensione (come il TRX)
  • palle mediche
  • pedane propiocettive (tipo Bosu Trainer)
  • macchine con i cavi

Il comune denominatore di questi attrezzi è la capacità di sviluppare la forza e la resistenza in un contesto instabile e “naturale”, allenando contemporaneamente l’equilibrio, il core, i muscoli che stabilizzano le articolazioni. Inoltre, gli attrezzi utilizzati costringono ad eseguire movimenti multiarticolari, che spesso coinvolgono la parte superiore e inferiore del corpo insieme. Va notato che attrezzi molto tradizionali, come bilanceri e manubri, fanno parte del functional training, che di fatto esclude solamente l’utilizzo delle macchine (tranne quelle con i cavi), che costringono il movimento all’interno di un percorso obbligato, isolando i vari muscoli.

Nel prossimo articolo ci occuperemo degli attrezzi in maniera specifica.

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