La forza del Runner

Nell’ambito del podismo, non è importante avere un livello di Forza massima particolarmente elevata, ma che il sistema neuromuscolare sia in grado di mantenerne un livello sufficiente alto nel tempo, senza che la fatica comprometta l’intensità.

Semplificando, possiamo accomunare la forza del runner alla Resistenza Muscolare Locale.

In altre parole, non è fondamentale che i muscoli siano in grado di sollevare quantità elevate di pesi, ma che riescano a mantenere livelli di forza sufficienti per sostenere il proprio ritmo gara per l’intera competizione.

Attenzione, questa caratteristica si interseca in parte con la produzione energetica da parte dei metabolismi , ma è anche una qualità a sé stante, in quanto è possibile avere dei cali di forza (se non adeguatamente allenata) anche quando non si sono ancora esaurite le riserve energetiche.

L’esempio più lampante sono i CRAMPI la cui prevenzione passa anche attraverso un lavoro adeguato di Resistenza Muscolare Locale.

Anche la probabilità di infortunio, diventa maggiore quando la Resistenza Muscolare Locale è inadeguata.

 Come si allena la Resistenza muscolare locale?

Semplice, attraverso tutti quei mezzi allenanti in cui viene richiesto un tempo di appoggio del piede prolungato, come le salite affrontate ad intensità non massimale, ma medio-elevata.

Infatti, correndo in salita i tempi di contrazioni sono superiori, limitando il flusso di sangue rispetto alla corsa in pianura.

In questo modo i muscoli si affaticheranno più precocemente, stimolando gli adattamenti specifici.

Tra questi mezzi allenanti troviamo:

Tra i mezzi a secco (cioè quelli non “di corsa”) citiamo gli esercizi statico dinamici.

È ovvio che questi sono anche tutti allenamenti che permettono di migliorare in salita.

 

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